Job trip News On The Road 

I 10 viaggi da fare una volta nella vita, post Covid

Sharing is caring!

 

Quali sono i viaggi da fare almeno una volta nella vita?

 

In questi ultimi mesi, sembra un azzardo parlare di viaggi ma, poiché nel prossimo futuro post Covid torneremo a viaggiare, c’è anche chi ha sfruttato la quarantena per pensare a dove puntare le prossime bandierine.

Nei cosiddetti “tempi del coronavirus” abbiamo sperimentato versioni adattate di tante situazioni. Ma, mentre per il lavoro, il cibo e lo sport si trova facilmente la versione “ai tempi del covid” – vedi lo smart working, le pizze fatte in casa e gli allenamenti allo specchio con i tutorial – ci sono cose che è davvero impossibile fare convivendo col virus.

Cose per le quali non ci resta che aspettare tempi migliori, come viaggiare.

Ma un vero viaggiatore non smette mai di viaggiare: la sua mente non si separa mai veramente dal viaggio.

Così, in attesa di tempi migliori, in cui potremo di nuovo trascinare pesanti zainoni tra gli aeroporti del mondo, prendete carta e penna, o aprite un’app sul vostro smartphone, e fate una lista.

D’altronde, ai viaggiatori piacciono sempre le liste, e segnatevi le mete da vedere almeno una volta nella vita.

 

Ecco la nostra lista: i viaggi da fare assolutamente nella vita, almeno fino alla prossima pandemia.

 

ISLANDA

Poderose cascate e arcobaleni brillanti, immense spiagge nere e imponenti ghiacciai turchesi, vulcani infuocati e piscine bollenti. Tutto questo si trova in un solo – meraviglioso – paese: l’Islanda, la terra del ghiaccio e del fuoco.

A poche ore di aereo dall’Italia, potrete visitare la capitale più a nord del mondo, vedere l’Aurora – le luci del nord danzare nel cielo – (se siete fortunati e andate d’inverno), immergervi in una piscina naturale di acqua bollente, osservare pezzi di iceberg neri e blu staccarsi dal ghiacciaio più grande d’Europa, camminare su una spiaggia che è chiamata “dei diamanti” e restare ipnotizzati davanti a cascate con arcobaleni che sembrano dipinti.

 

Raccontare l’Islanda è come parlare di un posto incantato. Non fatevela solo raccontare e correte a vedere la magia coi vostri occhi.

 

GIAPPONE

L’Estremo Oriente, il Sol Levante, la terra delle geisha e dei samurai, del sushi e dei kimono, dei ciliegi in fiore e dei treni proiettile.

Distante circa 12 ore di volo dall’Italia, il Giappone è da sempre nel nostro immaginario collettivo, almeno da quando, adolescenti divoravamo i manga e guardavamo gli anime in tv.

Destinazione perfetta per ogni stagione, raggiunge il culmine della sua bellezza in primavera e in autunno, quando i suoi immensi parchi e le vie solitarie si tingono dei colori, rispettivamente, del rosa e del rosso.

Se cerchi un itinerario per organizzare il tuo viaggio in Giappone, clicca qui

 

SANTORINI

La più spettacolare delle isole greche e, forse, di tutto il Mediterraneo, Santorini, con le sue case bianche coi tetti blu, è diventata in tutto il mondo l’emblema della Grecia, persino più del Partenone di Atene.

Ma Santorini non è solo case bianche e blu, tratto tipico di tutte le Cicladi: è un’isola unica per lo scenario incredibile della sua caldera, quella immensa polla d’acqua che ha ricoperto il cratere dell’antico vulcano sommerso da un’eruzione che, si dice, sarebbe all’origine del mito di Atlantide.

Santorini è anche l’insieme dei suoi villaggi, costruiti in cima alle scogliere che regalano scorci mozzafiato e che accecano gli occhi per i colori brillanti. Villaggi piccolissimi, come Pyrgis, Emborio, Megàlochori, dove perderete ore per fare una passeggiata che richiederebbe solo pochi minuti, perché è tutto incredibilmente bello.

Invasa dai turisti nei mesi estivi, è in primavera e a settembre che regala i suoi tramonti più belli, da osservare da uno dei suoi suggestivi villaggi a strapiombo sul mare, Fira, Imerovigli o Oìa, da cui non potrete andare via senza la classica foto con le tre cupole blu.

 

ISTANBUL

Come Lamartine scriveva “Se a un uomo venisse concessa la possibilità di un unico sguardo sul mondo, è Istanbul che dovrebbe guardare”.

Ed è proprio questa la sensazione di unicità che si prova quando si arriva qui per la prima volta.

La città dei tramonti infuocati che disegnano la sagoma delle moschee sul Bosforo; dei mercati folli coi venditori di the, spezie e dolci e che vi lasciano accomodare anche se non comprate nulla – perché la cosa più importante è stare insieme.

La città dei contrasti tra la decadenza dei palazzi di certi quartieri e i localini street che si nascondono dietro gli angoli più impensati; dei ristoranti che vi esalteranno il palato di sapori deliziosi e il cuore di gesti d’amore, perché non ve ne andrete mai senza che vi abbiano chiesto come vi chiamate o come state.

Se avete voglia di vedere in un unico sguardo gli antichi splendori di Bisanzio e Costantinopoli, il fasto dei Mamelucchi e degli Ottomani, i resti della storia di Kemal Ataturk e di Piazza Taksim, puntate la bussola in direzione Istanbul, e vi renderete conto che chi non ha mai messo piede qui, si è perso qualcosa della bellezza del mondo.

 

PETRA E IL WADI RUM

Si fa presto a dire “Che meraviglia!” ma in questo caso, l’esclamazione è più che meritata: Petra, una delle meraviglie del mondo moderno.

Detta la “Città rosa”, per il caratteristico colore che brilla sotto il sole della Giordania, Petra, antica capitale del regno dei Nabatei, è il sito archeologico più importante del Medio Oriente, avvolta ancora in un alone di mistero, che ne aumenta il fascino.

Da Petra, facilmente raggiungibile a 150 km a sud, il deserto del Wadi Rum, fatto di sabbia rossa e montagne ocra (set de film The Martian), un luogo incantato in cui osservare tramonti indimenticabili, come solo il deserto sa regalare, in cui trascorrere la notte in campi tendati, mangiando carne e patate cotti sotto la sabbia e osservando un cielo che conterrà più stelle di quante pensavate esistessero.

Da evitare, ça va sans dire, l’estate per le temperature insopportabili, questa capatina in Medio Oriente si rivela perfetta per i primi mesi dell’anno.

 

VENEZIA

Restiamo in casa, puntando la bussola a nord-est dello Stivale.

Venezia non ha bisogno di presentazioni: si potrebbe pensare che sia solo una città con tanta acqua tra i suoi palazzi, un covo per turisti senza autenticità, ma in realtà quello che si dice di lei, e cioè che è bellissima ed unica, non potrebbe essere più vero.

Venezia, sotto il sole che ne illumina i palazzi rinascimentali e la monumentale piazza San Marco, o con la pioggia battente che intona un dolce ticchettio sui suoi canali illuminati da luci soffuse, è una tappa imperdibile per chiunque. In ogni stagione e per tutte le età.

Immancabile una visita alla sua libreria “Acqua Alta”, in cui libri di ogni genere sono accatastati sui luoghi più improbabili, dalle gondole alle vasche da bagno, e con una panchina di fronte al canale per fermarsi a leggere in un luogo senza tempo.

 

BARRIERA CORALLINA DI SHARM

Sharm-el-Sheik, nella punta meridionale della penisola del Sinai, in Egitto, la si ama o la si odia.

Perfetta per chi cerca villaggi e resort all inclusive, in cui godere di temperature miti tutto l’anno a poco più di 3 ore di volo dall’Italia, può diventare un incubo per i backpacker amanti dei viaggi avventurosi.

Ma che voi siate “turisti Alpitour” o “viaggiatori wild”, c’è qualcosa, in questo lembo di terra tra Africa e Asia che vi ripagherà di qualsiasi cosa: l’incredibile barriera corallina.

Potrete nuotare, fare snorkeling o immersioni con tutti i protagonisti de “La ricerca di Nemo”, tra pesci pagliaccio e anemoni, stelle marine e innocue meduse.

Imperdibile la tappa a Dahab, più selvaggia e autentica di Sharm, da cui dista 100 km, in cui le dune del deserto del Sinai finiscono direttamente nelle acque calde del Mar Rosso.

 

ANDALUSIA

I luoghi comuni sulla Spagna – flamenco, toreri, tapas, Semana Santa – sono, in realtà, propri della sua regione più meridionale e soleggiata.

Misto di cultura iberica e moresca, l’Andalusia andrebbe visitata in un lungo road trip di almeno due settimane, per visitare i suoi caratteristici pueblos blancos, le sue lunghe spiagge da Malaga a Tarifa e, por supuesto, le splendide città di Cordoba, Granada e Sevilla, in cui perdersi tra il sacro e il profano delle loro tradizioni, musiche e arti.

Passeggiate per le strade in attesa di vedere andalusi che improvvisano un vero flamenco, abituatevi al vociare dei suoi abitanti ad ogni ora del giorno e della notte, adattatevi ai ritmi spagnoli “tapeando” di bar in bar, godetevi il sole che strizza l’occhio all’Africa e scoprite il fascino caliente della Spagna del sud.

 

COLOMBIA

Non poteva mancare un salto in Sudamerica, quella parte del mondo il cui solo richiamo fa venire il sorriso stampato e la voglia di ballare.

E, in particolare, facciamo un salto in Colombia, il paese secondo al mondo per la biodiversità che, dopo anni travagliati che l’hanno vista protagonista indiscussa della cronaca nera per la criminalità legata al narcotraffico, si sta finalmente guadagnando il suo posto tra i viaggi imperdibili da fare nella vita.

Dalle Ande ai Caraibi, passando per le fincas di caffè alle palme più alte del mondo, attraverso le capitali mondiali della salsa e la bellissima Cartagena de Indias, tra le opere di Botero e le calles che fanno da sfondo alle storie raccontate da Garcia Marquez, la Colombia offre al turista un’ampissima scelta di cose da fare e meraviglie da scoprire.

Qualunque sia il vostro itinerario, non saltate per nessun motivo Medellín, la gigantesca città con i suoi quartieri, le Comunas, un tempo noti solo per i narcos, e oggi rinate a suon di musica e street art, e il trekking nella Valle di Cocora, nella regione dell’Eje cafetero, dove potrete vedere le palme da cera più alte del mondo, scoprire i passaggi della lavorazione del caffè più buono del paese e vedere i condor volare sulle vostre teste, mentre siete circondati dalla catena delle Ande.

 

NAPOLI

Concludiamo la nostra lista di viaggi da fare almeno una volta nella vita tornando in Italia.

La più antica capitale d’Occidente, nata dal corpo di una sirena, morta di dolore per non essere riuscita a sedurre Ulisse, Napoli è la città in cui i termini “bellezza” e “difficoltà” convivono come sorelle, alimentandosi reciprocamente in un crescendo di emozioni estreme e allo stesso tempo poetiche, come testimonia la tradizione del caffè sospeso, pagato all’estraneo perché nessuno si senta così povero da non potersi permettere nemmeno un caffè.

Ancora avvolta da troppi pregiudizi di chi non ne conosce l’anima, se deciderete di metterete piede nell’antica Parthenope, vi renderete conto che non è una città come le altre: è uno stato d’animo fatto di malinconia e bellezza, che si fa amare e odiare, ma soprattutto amare.

Passeggiate per i suoi quartieri iconici, un tempo ritenuti pericolosi, ma oggi riqualificati e finalmente meta di turisti: il Rione Sanità, i Quartieri Spagnoli, Spaccanapoli, San Gregorio Armeno, con gli artigiani del presepe e le stradine così strette che non lasciano mai filtrare il sole.

Ammirate le sue piazze, le sue infinite chiese di ogni epoca che la storia dell’arte abbia mai concepito, godetevi gli odori del cibo dei venditori di strada e dei balconi; restate estasiati da uno dei lungomari più belli del mondo, col Vesuvio che incornicia le isole del Golfo, e non vorrete andarvene mai più.

Come scriveva Luciano De Crescenzo “Dovunque sono andato nel mondo, ho visto che c’era bisogno di un poco di Napoli”.

Marika Zirham
Mi trovi qui

Sharing is caring!

Related posts

Leave a Comment